POLIAMBULATORI E STUDI MEDICI

La sfida : da Paziente a Cliente. Come vincerla?
La diffusione di smartphone e dispositivi portatili ha cambiato radicalmente le regole dell’informazione : internet e i social in modo particolare hanno allargato gli orizzonti della stessa permettendo di recapitare a milioni di utenti informazioni di qualsiasi genere in tempo reale influendo sulla percezione della realtà e sui lori gusti.
Tutto ciò ha aperto le porte a società e organizzazioni che dal commercio e dal marketing hanno ricavato il proprio successo imprenditoriale; successo spesso basato sulla capacità di creare necessità, suggestionare ed emozionare.
Le recenti acquisizioni da parte di multinazionali di settori diversi di realtà nel comparto medico sanitario dimostrano che il settore sanitario è diventato un business.
La medicina e la sanità sono quindi rientrate in queste dinamiche : su internet le persone cercano qualsiasi cosa e a torto o ragione ricercano anche risposte e riferimenti riguardo la propria salute oltre che i nomi di strutture e professionisti.
Sempre più spesso il paziente arriva negli studi medici con auto diagnosi, spesso errate, basate su quanto letto su “internet” .
Approccio quanto mai sbagliato alla medicina e alla salute e totalmente non adeguato alla tipologia di settore ma questa, che piaccia o no, è la situazione attuale.
Il professionista medico che non comprende e si adegua a queste dinamiche risulta tagliato fuori dal mercato e se una volta il paziente di recava nello studio medico oggi il “cliente” deve essere portato nello studio .
All’aumento dell’offerta non è corrisposto un aumento della qualità dei servizi erogati, spesso succede il contrario, ma l’utente non è in grado di giudicare e comprendere i parametri che differenziano un ottimo servizio medico e un buon professionista da servizi di livello inferiore.
Non capendo, sia per la complessità della materia che per superficialità la scelta spesso cade su chi si presenta meglio o chi costa meno.
Gli utenti vanno quindi informati ed educati a salvaguardia dei tanti professionisti che continuano a praticare l’eccellenza medica ma che rimasti fuori dalle dinamiche comunicative attuali vengono “oscurati” da professionisti meno preparati ma più pronti e ricettivi a utilizzare i nuovi canali comunicativi.
“Il 70% delle strutture o studi medici che hanno chiuso nell’ultimo triennio non avevano un sito internet, non avevano profili social o se li avevano non li aggiornavano da oltre 5 anni”
Recentemente gli accessi a internet da smartphone o dispositivi mobili hanno superato quelli da pc e secondo gli opinion leader e le case produttrici di dispositivi elettronici nell’arco di 3 anni il pc sarà esclusivamente utilizzato in ambito professionale.
Avere un sito web di tipo statico e non responsive significa non essere su internet ed essere tagliati fuori dagli accessi che avvengono da dispositivo mobile .
I contenuti del sito devono essere chiari, fruibili, comprensibili, vanno sfruttate le comunicazioni video : il non capire porta le persone a fuggire verso qualcosa di più comprensibile e in questa situazione la variabile “costo” assume erroneamente un concetto chiaro e comprensibile che porta l’utente a direzionarsi verso il servizio medico più economico non migliore .
Se da una parte il paziente/cliente va attratto dall’altro il professionista medico deve avvicinarsi cercando di risultare maggiormente comunicativo, utilizzare strumenti efficaci, essere più chiaro nei concetti offrendo servizi che fidelizzino il paziente e che sminuiscano la componente “costo/prezzo”.
Per fare tutto ciò non basta una società di comunicazione “qualsiasi”.
Il rispetto del codice etico dei medici, la capacità e la conoscenza necessarie a gestire una comunicazione medica sono condizioni imprescindibili e richiedono professionalità specifiche e non assimilabili ad altri settori .
Questa è la nostra missione.


Export Senza Frontiere

Un nuovo alleato per le Pmi
A Brescia un team di professionisti propone una nuova strategia per aiutare le piccole aziende sui mercati del Nord Africa e del Medio Oriente.
Il Made in Italy, che da sempre rappresenta un punto di forza per l’Italia, ha subito in questi ultimi anni una brusca frenata a causa, soprattutto, delle difficoltà delle piccole e medie imprese di trovare uno sbocco per i propri prodotti nei mercati dei paesi emergenti, i quali, prosperi grazie alla ad una costante crescita del prodotto interno lordo, rappresentano l’obiettivo naturale per il settore manifatturiero italiano. Risulta quindi facilmente comprensibile come, già oggi, l’export non si possa più considerare come una semplice opzione strategica, ma costituisca l’unica possibilità in grado di supportare l’azienda nel medio periodo. Affrontare i mercati dei paesi emergenti impone alle imprese italiane una cultura aziendale sofisticata che costituisca il punto di forza necessario per il raggiungimento del risultato finale: solo con tale atteggiamento, che deriva da anni di esperienza commerciale e culturale, è possibile far penetrare i propri prodotti in altri paesi. Ogni paese ha, infatti, le proprie regole, tradizioni, cultura d’impresa: esportare in un paese del Nord Africa, non significa essere in grado di poter offrire con successo il proprio prodotto in tutta la regione. La diffusione del Made in Italy in paesi stranieri, distanti dall’Italia per usi, costumi, lingua e religione non è cosa semplice per nessuno, ma oggi le piccole e medie imprese hanno un nuovo alleato: il consorzio Export Senza Frontiere di Brescia. Il consorzio nasce dalla sensibilità dei professionisti che lo compongono, i quali, forti di un’esperienza ventennale al fianco di imprese che operano nel contesto globale, hanno deciso di mettere a disposizione dei consorziati le proprie best practice. Oltre all’elevata professionalità di chi ha costruito questa iniziativa il consorzio Export Senza Frontiere mette a disposizione i propri uffici nei diversi paesi esteri emergenti, garantendo un costante e fattivo presidio del territorio da parte dei propri collaboratori locali; questa diffusione capillare permette ai soci del consorzio di superare agilmente le difficoltà tipiche che riscontra chi si affaccia per la prima volta in un paese straniero.

DOVE OPERA
Pur avendo importanti contatti in Far East, Sud America, area Balcanica e Russia il consorzio Export Senza Frontiere ha deciso di privilegiare la diffusione della propria attività nei paesi dell’area Mena (Middle East North Africa), nella quale la struttura opera direttamente con succursali locali e attraverso sinergie operative con Istituzioni ed Organizzazioni dei paesi stes- si. Questa scelta non rappresenta certo un limite, bensì un punto di forza, in grado di garantire il miglior servizio agli associati.

PNL la programmazione neuro linguistica



In inglese Neuro-linguistic programming (NLP), è un metodo psicologico alternativo e un sistema di "life coaching", definito come un approccio alla comunicazione, allo sviluppo personale e alla psicoterapia, ideato in California negli anni settanta  del XX secolo da Richard Bandler e John Grinder. Il nome deriva dall'idea che ci sia una connessione fra i processi neurologici ("neuro"), il linguaggio ("linguistico") e gli schemi comportamentali appresi con l'esperienza ("programmazione"), affermando che questi schemi possono essere organizzati per raggiungere specifici obiettivi nella vita. La programmazione neurolinguistica si ispira anche a tecniche riconosciute (come l'ipnosi ericksoniana), ma il suo modello terapeutico non ha validità scientifica, ed è considerata una pseudoscienza, priva di riscontri e fondamentalmente erronea. Tali caratteristiche ne fanno un caso di studio nell'insegnamento universitario e professionale, dove viene utilizzato come modello di teoria pseudoscientifica.

Il nome scelto dai fondatori della disciplina sintetizza tre componenti:

Programmazione, cioè la capacità di influire sulle modalità di comportamento variabili e fondate sulla percezione e sull'esperienza individuali.
Tramite la PNL si interverrebbe su una gamma predefinita di comportamenti (programmi o schemi), che funzionano in modo inconsapevole ed automatico;

Neuro, ovvero i processi neurologici del comportamento umano, basato su come il sistema nervoso riceve stimoli dagli organi di senso e li rielabora come percezioni e rappresentazioni;

Linguistica, che definisce il sistema con cui i processi mentali umani sono codificati, organizzati e trasformati attraverso il linguaggio.


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L’Inghilterra come piattaforma per un Business Globale
MOD Innovation UK nasce con l’intento di assistere le imprese che vogliono insediarsi in Inghilterra per accedere a questa opportunità commerciale.

DUBAI

Fare impresa in middle east
"SAL DUBAI represents, promotes, and distributes products of reputable European and American Brands throughout the Middle East region..."

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